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Auto Avio Costruzioni - su epocAuto di marzo
Il giovane Alberto Ascari con la sua vettura più raccolta e finiture spartane alla ricerca di qualche chilo in meno.
AUTO AVIO COSTRUZIONI
su epocAuto di marzo a cura di Nino Balestra per la serie Marche Italiane Scomparse -
Un’azienda poco nota che dovrà attendere la fine della guerra per potersi chiamare Ferrari, il nome italiano oggi più conosciuto al mondo.
Questo è il caso unico di una Ferrari che non può chiamarsi così. Nell’autunno del 1939 l’Alfa Romeo, per una serie di aggrovigliate vicende interne scioglie la Scuderia Ferrari di Modena, che gestisce da alcuni anni il reparto corse della Casa del Biscione. E’ una interruzione burrascosa. Ferrari riceve una liquidazione molto generosa, sembra ottocentomila lire dell’epoca, con l’accordo che per quattro anni il nome Ferrari non deve più apparire in alcun modo nel settore dell’automobile. Nella sede della disciolta Scuderia, in viale Trento e Trieste a Modena, l’irrequieto Enzo Ferrari costituisce subito una nuova Società, la Auto Avio Costruzioni, per la fabbricazione di macchine utensili, rispettando così ogni vincolo contrattuale....
L'articolo completo è su epocAuto di marzo.